La medicina di genere rappresenta oggi un approccio scientifico e clinico imprescindibile per garantire appropriatezza, sicurezza ed equità delle cure. Le più recenti evidenze internazionali confermano che sesso biologico (variabili cromosomiche, ormonali e fisiologiche) e genere (dimensione socio-culturale e identitaria) influenzano in modo significativo fisiopatologia, risposta farmacologica, vulnerabilità agli eventi avversi e outcome clinici. In Italia, la medicina di genere è formalmente integrata nel sistema sanitario nazionale attraverso la Legge 3/2018 e il Piano per l’applicazione e la diffusione della medicina di genere. Tuttavia, nell’area critica - in particolare in anestesia, terapia intensiva e terapia del dolore - la traduzione delle evidenze nella pratica clinica risulta ancora disomogenea. La letteratura più recente evidenzia che:
• esistono differenze sesso-specifiche nella farmacocinetica e farmacodinamica di anestetici (es. propofol, oppioidi, miorilassanti) e analgesici, con implicazioni su dosaggio, tempi di risveglio ed eventi avversi;
• le donne presentano maggiore incidenza di nausea e vomito post-operatorio, maggiore sensibilità agli oppioidi ma anche maggiore rischio di dolore persistente post-chirurgico; • le differenze immuno-infiammatorie influenzano la risposta alla sepsi, alla ventilazione meccanica e alla terapia antibiotica;
• fattori di genere incidono sull’accesso alle cure, sulla valutazione del dolore, sull’aderenza terapeutica e sugli esiti a lungo termine;
• le persone transgender e gender diverse presentano specificità cliniche legate a terapia ormonale, assetto cardiovascolare, rischio tromboembolico e gestione perioperatoria.
La mancata integrazione di queste variabili può determinare inappropriatezza terapeutica, incremento degli eventi avversi e disparità di outcome. Il percorso formativo, articolato in diversi webinar, propone un aggiornamento multidisciplinare basato sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni nazionali ed europee, offrendo strumenti pratici per integrare la prospettiva di genere nella gestione anestesiologica, intensiva e algologica.